Cari colleghi,

facendo seguito a diverse comunicazioni pervenute, abbiamo ritenuto di inviare una nota all'On.le Sig. Ministro (potete leggerla qui), al fine di chiarire alcune questioni relative al conferimento degli incarichi di revisione e sindacali che rappresentano importanti occasioni di crescita professionale ed economica.

La lettera è piuttosto corposa e sottopone alle istituzioni, consentiteci di dire in modo deciso e fermo (cosa finora mai fatta), alcune domande:

A) Come mai ci sono dipendenti delle Aree che hanno incarichi meglio retribuiti di quelli conferutri ai Dirigenti?

B) Con quali criteri sono assegnati gli incarichi al personale delle Aree?

C) Non sarebbe meglio affidare la selezione dei revisori al DAG, piuttosto che alla Ragioneria Generale dello Stato?

D) Non sarebbe opportuno ripartire gli incarichi tra più dipendenti, invece di cumularli, specie quelli più remunerativi, in capo a pochi privilegiati?

Pertanto, abbiamo chiesto al Ministro:

- 1 -

Di spostare la competenza della materia dalla RGS - che non conosce la situazione professionale di tutti i dipendenti del MEF (centrali e periferici) - al DAG che, al contrario, ha in materia il "polso della situazione", estendendo così la possibilità di svolgere tali incarichi a tutto il personale del dicastero (sia della seconda che della terza Area).

- 2 -

Di creare un apposito regolamento per la nomina e designazione dei revisori/sindaci che preveda l'interpello e il sorteggio pubblico, al fine di garantire trasparenza e imparzialità nel conferimento degli incarichi.

- 3 -

Di evitare che un dipendente possa cumulare due o tre incarichi, con riferimento soprattutto a quelli di rilevante entità.

- 4 -

Di rispettare la norma che prevede il divieto di superare determinati limiti retributivi (non più del 25 per cento dell'ammontare complessivo del trattamento economico percepito), tenendo in debita considerazione tutti i trattamenti economici a qualsiasi titolo erogati.

Se non saranno fornite adeguate spiegazioni, intendiamo procedere a un esame approfondito degli incarichi conferiti dall'Amministrazione, agendo attraverso richieste di accesso agli atti ai sensi dell'art. 22 della L. n. 241/1990.

Quindi, se qualcun'altro di voi ritiene di essere stato discriminato e/o di aver incarichi non adeguati alla propria professionalità o, semplicemente, è a conoscenza di situazioni in cui il conferimento degli incarichi avviene in assenza di oggettivi, trasparenti e imparziali criteri di selezione e/o gli stessi vengono conferiti senza operare alcun criterio di rotazione tra il personale in possesso dei requisiti, vi invitiamo, sin d'ora, a segnalarci, al seguente indirizzo di posta: incarichi.mef@uglfunzionepubblica.it le particolari situazioni che vi ledono professionalmente ed economicamente e per le quali intendete doveroso agire. Valuteremo insieme la situazione e il da farsi, garantendovi la massima riservatezza.

Un saluto a tutti voi!
IL COORDINAMENTO NAZIONALE 
UGL Funzione Pubblica

Il riconoscimento di un incarico, se si posseggono i requisiti, deve costituire un vero e proprio diritto per poter crescere professionalmente e non una prebenda a favore di pochi eletti e non una prebenda a favore di pochi eletti

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